La grande magia di Eduardo De Filippo

Le nuvole
La grande magia
di Eduardo De Filippo adattamento e regia Rosario Sparno con Luca Iervolino, Antonella Romano e Rosario Sparno

In un grande albergo, durante un gioco di magia eseguito dal noto prestigiatore Otto Marvuglia, il signor Calogero Di Spelta, uomo materialista e accecato dalla gelosia, vede sparire sua moglie.
Il pubblico, che nello spettacolo interpreta il ruolo del pubblico dell’albergo che assiste al gioco di “prestidigitazione”, sa che in realtà la signora Di Spelta non è sparita ma che, stanca delle ossessioni del marito, è fuggita con il suo amante.
Il dubbio, la paura e l’imbarazzo offuscano la mente dell’uomo che, con l’aiuto del professore-mago Marvuglia (Meraviglia/Imbroglio), si rassegna a credere che la moglie sia stata chiusa in una scatola magica capace di contenerla per sempre. Egli, pur di non vedere e accettare l’abbandono della moglie, acconsente di partecipare ad un “gioco di illusione” che durerà anni.
La trama si sviluppa stabilendo un profondo e imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia. Dinanzi ad un evento inaspettato e doloroso, come quello di un abbandono, i ragazzi possono, come il signor Di Spelta, non comprendere e non riuscire ad affrontare le proprie paure e insicurezze, oppure, come la signora Di Spelta, intravedere nella fuga l’unica soluzione possibile ai propri problemi.
“Vedi questi uccellini? Illusioni non se ne possono fare. Noi invece sì, ed è questo il privilegio”.
Ma tra queste due strade c’è quella suggerita dal professor Marvuglia: entrare nella scatola magica e giocare al gioco della vita. Un gioco che, come ci dice l’autore, “ha bisogno di essere sorretto dall’illusione [… ] un gioco eterno del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti”.

Per l’adattamento di questo testo di Eduardo ho scelto di concentrare tutta l’azione, e quindi anche la meravigliosa lingua eduardiana, nel carattere dei tre personaggi principali della commedia – Otto Marvuglia, sua moglie Zaira e Calogero Di Spelta.
Insieme agli attori, ai personaggi e al pubblico, che pure interpreta nello spettacolo un ruolo fondamentale e partecipe, inseguiamo ogni volta, nel nostro percorso di messa in scena, una domanda che mi sta molto a cuore: in un contesto culturale dove essere poco aderenti con la realtà, illudersi, è vissuto come fattore negativo, cosa significa per ognuno di noi essere liberi di entrare o no nella scatola magica?
Rosario Sparno
Bari (Bari)
Teatro Kismet OperA, sabato 14 marzo 2015
Strada San Giorgio Martire, 22/F
ore 21:00
ingresso a pagamento
Info. 080.5797667121670

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